RITENZIONE IDRICA E CELLULITE: impariamo le differenze!

Una della cause della cellulite, è la ritenzione idrica. Senza dubbio possiamo affermare che Ritenzione e Cellulite, dipendono l’una dall’altra. Spesso questi due inestetismi vengono erroneamente confusi tra loro, se pur simili tra loro, le loro caratteristiche biologiche sono molto diverse. Impariamo ora dalle differenze, a distinguerle tra loro.

RITENZIONE IDRICA

La ritenzione idrica è un condizione caratterizzata da ristagno di liquidi e tossine nei tessuti, in particolare negli spazi interstiziali esistente tra le cellule. Le cause principali sono: alimentazione scorretta, poco movimento fisico, e gli ormoni femminili.

Si tratta solitamente di un problema tipicamente femminile, per via delle naturali oscillazioni ormonali nel ciclo mensile della donna.

Nella fase che precede l’ovulazione è più alto il livello degli estrogeni, mentre nella fase successiva si abbassano i livelli di estrogeni e si alzano quelli di progesterone. Durante questa fase, il sistema linfatico ha più difficoltà a drenare i liquidi e questo porta ai rigonfiamenti e agli edemi che caratterizzano la ritenzione idrica.

Non a caso, in fase premestruale si notano gonfiori e aumento di peso. L’aumento ponderale è dovuto quasi esclusivamente al liquido accumulato nei tessuti interstiziali.

Un’alimentazione troppo ricca di sale porta ad uno squilibrio nell’organismo. Un eccesso di sodio infatti, oltre a favorire l’aumento della pressione sanguigna, porta anche a una maggiore ritenzione di liquidi. Si comprende quindi sin da subito, l’importanza di un’alimentazione ricca di acqua, verdura e frutta. L’acqua favorisce la diuresi, quindi l’eliminazione di liquidi, scorie e tossine accumulate; frutta e verdura, alimenti ricchi di acqua e sali minerali, aiutano a mantenere l’equilibrio degli elettroliti, tra i quali per l’appunto sodio e potassio.

Il movimento fisico, stimola la circolazione, aiutando il sistema linfatico a drenare i liquidi ed espellere le tossine accumulate.

LA CELLULITE

Causata da un’alterazione del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo sottocutaneo. Le principali cause sono dovute a una predisposizione genetica e in tutti i fattori responsabili della ritenzione idrica: ormoni, alimentazione scorretta, sedentarietà.

Con le alterazioni nella micro-circolazione, si avvia la formazione della cellulite, ristagno di liquidi e formazione di edemi. Se questa condizione permane, le cellule adipose vanno incontro ad una infiammazione cronica

La cellulite sui tessuti appare con un aspetto a “buccia d’arancia”, con noduli e buchi, a seconda dello stadio della cellulite.

GLI STADI

Edematoso : presenza di ritenzione idrica, comprimendo la pelle, si evidenzia la “buccia d’arancia”.

Fibroso: presenza di piccoli noduli.

Sclerotica molle  e sclerotica: in questi stadi, i noduli aumentano di dimensione diventando duri e dolenti, premendo sui vasi e sulle terminazioni nervose. (possono causare insufficienza venosa e linfatica).

I primi due stadi sono facilmente reversibili, gli ultimi due meno. Lo stadio sclerotico, è irreversibile.

Se pur strettamente collegate tra loro, la ritenzione idrica non muta necessariamente in cellulite. Se si interviene sull’alimentazione, l’idratazione, l’attività fisica, e i necessari aiuti tecnici praticati in un Istituto competente, i primi due stadi della cellulite sono reversibili.

Come capire quindi se ci si trova in una condizione di ritenzione idrica o cellulite?

Applicate con un dito una pressione di qualche secondo sulla pelle. Se vediamo formarsi un alone bianco, potreste trovarvi in presenza di ritenzione idrica, ma se stringendo la pelle tra le dita (tipo pizzicotto), appaiono dei “buchetti”, potrebbe essere cellulite.

l’Istituto Arabesque

Segue un protocollo per il trattamento della ritenzione idrica, e della cellulite alle prime due fasi, che permette di recidere i setti fibrosi del pannicolo adiposo, responsabili degli avvallamenti e rigonfiamenti tipici della cellulite, lavorando a una profondità precisa senza intaccare i tessuti sani.

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